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  • Centro Astalli Trento

GMR 2022: DALLA PARTE DELLE PERSONE RIFUGIATE, OGNI GIORNO

Aggiornamento: 6 lug

Il racconto della Giornata Mondiale del Rifugiato 2022 in Trentino



"Chiunque, ovunque, sempre". Per la Giornata Mondiale del Rifugiato di quest'anno abbiamo deciso di farci guidare da queste tre parole.


Sono parole scelte dall'UNHCR per essere lo spunto di riflessione per coloro che celebrano l'importante giornata del 20 giugno in tutto il mondo. Tre parole che attraversano i confini, per spingerci a parlare di rifugiati non solo durante la Giornata Mondiale ma adesso, nei prossimi giorni, tutti i giorni.


Venerdì 17, presso il Polo Culturale Diocesano Vigilianum, abbiamo discusso sul loro significato insieme a Ester Gallo (Università di Trento), ad Angelica Villa (Refugees Welcome Italia) e a Sara Zanatta (Fondazione Museo Storico del Trentino).


Il giorno successivo, Sabato 18, presso il Parco Colorio a Rovereto, ci siamo ritrovatз insieme per celebrare con la nostra presenza l'importanza della protezione internazionale, l'importanza di costruire comunità attorno a chi, in fuga dal proprio paese, chiede di essere accoltə e protettə. È stata una giornata densa di parole, incontri, musica, cibo e divertimento.



Abbiamo sperimentato la bellezza dello stare insieme.


La GMR è stata un’occasione per riunirci, per conoscerci e per stringere amicizie. Le tante associazioni che si sono messe in rete per organizzare le due giornate hanno portato a Trento e Rovereto le persone a loro legate, che in questi spazi comuni si sono incontrate, mescolate, hanno dato forma a una comunità nuova. Insieme a queste, si sono unite le persone che, per caso o per curiosità, sono passate e poi rimaste con noi. Essere insieme, essere comunità, è quanto di più importante possiamo fare per le persone che arrivano sul nostro territorio in cerca di pace. Una comunità che abbia cura di chi, tra i suoi componenti, è temporaneamente più fragile. Una comunità che non abbia paura di accogliere e includere la diversità, ma sia in grado di metterne in luce la bellezza.



Abbiamo assaporato la dolcezza dello scambio.


Lo scambio che lo stare insieme porta con sé se ci si lascia coinvolgere dalla relazione. Nessuna relazione va in una sola direzione, in nessun rapporto c'è solo il "dare" o solo il "ricevere". Tutto è scambio. Come quando ci si siede attorno a un tavolo e si condivide del cibo. Per questo sabato, verso sera, abbiamo apparecchiato una lunga tavolata su cui all'improvviso hanno iniziato a comparire ciotole, vassoi, piatti contenenti cibi dai sapori noti e lontani, comuni e sconosciuti. Ciascunə aveva portato qualcosa da condividere e ci siamo scambiati i cibi in un'esplosione di profumi e colori.



Abbiamo fatto spazio alla leggerezza.


Al parco Colorio, abbiamo giocato, riso, cantato. Abbiamo assistito alla performance teatrale “Persona singolare. Chi racconta la mia storia?” di Maura Pettorruso, con Stefano Pietro Detassis, Sherif Diallo, Andrea Visibelli. E poi, quando è sceso il buio, abbiamo ballato sulle note delle canzoni dei Fela Beat e di Nana Motobi & the Abe Pe Show crew, tirando fuori tutta la nostra allegria, la nostra voglia di vivere. "Fare spazio" alle persone rifugiate e che vivono nelle nostre comunità non è sufficiente. Lo spazio che costruiamo per noi e per loro dev'essere uno spazio positivo, in cui stare bene. Uno spazio leggero in cui vivere con spensieratezza.



Abbiamo preso una posizione.


Da questo spazio allegro e leggero si è levato però un messaggio deciso e chiaro, riassunto nelle tre parole che durante le due giornate abbiamo spesso ripetuto, scritto, letto, ascoltato: "chiunque, ovunque, sempre". Il nostro messaggio è che le persone vanno accolte e protette, chiunque esse siano, da ovunque provengano, sempre.


La nostra è stata una presa di posizione ideologica ma anche fisica. Negli eventi della Giornata Mondiale del Rifugiato di quest'anno ci siamo riunitз, dispostз in uno spazio, ci siamo mostratз. Abbiamo dimostrato di esserci, una comunità accogliente e attenta a chi tra noi ha bisogno di aiuto, una comunità che tende la mano a chi, dall’altra parte dei confini militarizzati e violenti, vorrebbe raggiungerci ma si vede negato questo diritto. Il nostro esserci va oltre la giornata mondiale del rifugiato, si allarga a tutti i giorni del calendario e a tutti gli spazi che abitiamo. Ovunque. Sempre.


 

Con la partecipazione di:


Associazione ARAS

Associazione Centro Astalli Trento

Associazione Fandema

Associazione Ubalda Bettini Girella Onlus

ATAS Onlus

CAV - Coordinamento Accoglienza Vallagarina

CIF - Centro italiano femminile

Centro Pace Ecologia e Diritti Umani Rovereto

Compagnia teatrale TeatroE

Comune di Rovereto

Comunità Murialdo Trentino Alto Adige

Cooperativa sociale Punto d'Approdo

Cooperativa sociale Smart Onlus

Fela Beat

Fondazione Comunità Solidale

Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani

Gioco degli Specchi

John Mpaliza

Master DIRPOM - Università di Trento

Mediterranea Trento

Nana Motobi & the Abe Pe Show crew

Noi S. Caterina

Pastorale Migrantes - Diocesi di Trento

Progetto Risonanze

Scout Agesci Rovereto

Scout CNGEI Rovereto

Smart Lab - Centro Giovani Rovereto


Con il contributo di:


Associazione Centro Astalli Trento Comune di Rovereto Comunità della Vallagarina Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Pastorale Migrantes - Diocesi di Trento SAI - Sistema Accoglienza Integrazione