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  • Centro Astalli Trento

LO SPORTELLO DIGITAL INCLUSION

Aggiornamento: 16 mar

Un progetto per la popolazione migrante per superare il divario digitale



“Siamo qui per accogliere le richieste delle persone migranti in Trentino che hanno bisogno di aiuto per utilizzare la tecnologia" ci spiega Daniel, operatore di sportello.


La vita in Italia è piena di procedure che possono essere nuove e complesse per chi arriva da lontano, soprattutto adesso che con la pandemia ancora più servizi sono stati digitalizzati. Chi non riesce ad accedere a questi servizi rischia di perdere diritti importanti: accesso alle cure mediche, alle scuole, a pratiche necessarie per trovare lavoro.


Lo sportello è una delle azioni del progetto Digital Inclusion che punta proprio a superare il divario digitale tra la popolazione trentina e le persone migranti presenti sul territorio. Il progetto è realizzato da Centro Astalli Trento, Informatici Senza Frontiere, ACLI Trentine e Impact Hub Trento, su finanziamento di Fondazione Caritro.


“Al nostro sportello arrivano domande di tutti i tipi" spiega Daniel "richieste di assistenza per prenotare visite mediche, per iscrivere i figli a scuola, per fare domanda di entrata in lista per la casa popolare, o per attivare la Spid. Sono procedure fondamentali, senza le quali resterebbero tagliati fuori dalla società italiana. In genere vediamo le persone almeno due volte, per esempio per la Spid nel primo incontro inoltriamo la richiesta e nel secondo mostriamo loro come utilizzare i vari strumenti. Altre persone hanno bisogno di un aiuto in più, soprattutto per bisogni più complessi, allora gli incontri possono anche diventare tre o più.” Lo sportello sta avendo un ottimo successo: “Quasi nessuno degli utenti ha il pc e le tre giornate di apertura dello sportello sono sempre molto frequentate!"


Uno degli utenti dello sportello è A., che è pakistano e ha 28 anni. Vive a Trento, non ha un computer ma con il suo telefono se la cava per tante delle necessità quotidiane.

“Uso il cellulare per tante cose" ci racconta "prenoto gli appuntamenti in questura e alle poste, uso il traduttore dall’urdu all’italiano. Leggo le mail, ma ancora non ne ho mai inviata una. Mi piacerebbe imparare a usarlo anche meglio, però. Un amico mi ha detto che lo Spid è utile e importante, ma da solo faccio fatica a scaricarlo e per questo sono venuto allo sportello digitale di Centro Astalli Trento”.



Allo sportello incontriamo anche H., che ha 25 anni e viene dal Marocco: “Ho fatto un corso per imparare a fare la pizza, il corso di sicurezza sul lavoro e quello per l’HACCP. Non vedo l’ora di trovare un’occupazione. Il mio sogno è quello di essere un pizzaiolo”. H. non ha il computer ed è arrivato per chiedere aiuto nella ricerca lavoro allo sportello di Digital Inclusion che una volta a settimana si tiene presso l’associazione Punto d’Incontro, dove passano tante persone migranti e si incrociano bisogni e offerte di supporto.


“Gli operatori dello sportello mi hanno aiutato a fare il curriculum, sia in italiano che in tedesco perché cerco lavoro anche in Germania, a iscrivermi all’ufficio di collocamento e a prendere appuntamento nelle agenzie interinali. Tornerò allo sportello per l’attivazione dello Spid appena mi arriverà la nuova tessera sanitaria, perché ho visto che è complicato farlo da solo. Sono contento di questo aiuto!



Allo sportello arrivano anche tante mamme come H., che ha 30 anni e viene dalla Nigeria. “Da sola non sarei riuscita a iscrivere mia figlia alla scuola materna” ci racconta “non ho il computer e non sapevo nemmeno da dove cominciare”.


Per lo stesso motivo è arrivata allo sportello digitale di Digital Inclusion anche N., richiedente asilo pakistana di 36 anni: “Dopo che l’operatore, in un paio di appuntamenti, mi ha aiutato a fare lo Spid e a usarlo per iscrivere il mio figlio più piccolo alla scuola dell’infanzia, sono riuscita da casa da sola a iscrivere la più grande alle scuole elementari che inizierà a settembre. È stata una bella soddisfazione potermi arrangiare".


Imparare a usare le tecnologie è un passo importante per le donne rifugiate verso l’autonomia e l’integrazione nel loro nuovo paese. Lo sportello Digital Inclusion di Centro Astalli Trento è qui per accompagnarle in questa strada.





 

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