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DA MILANO A TRENTO: UNA VISITA AL NAGA SEGUENDO I PASSI DELLE PERSONE MIGRANTI

Aggiornamento: 3 ago

Il racconto della nostra visita al Naga, organizzazione di volontariato che accompagna le persone migranti a Milano.



Qualche settimana fa, siamo statз in visita al Naga, storica realtà dal 1987, che offre aiuti e servizi alle persone migranti che transitano e vivono a Milano. Il Naga è formato quasi interamente da volontarз: fino a 400 persone che, ogni giorno, forniscono assistenza sanitaria, sociale e legale allз cittadinз stranierз e si impegnano per la difesa dei diritti di tuttз.


Abbiamo voluto incontrare questa coraggiosa organizzazione e quindi abbiamo preso l’auto, ci siamo organizzatз, siamo partitз. Lз volontarз del Naga ci hanno accolto e guidato nella loro realtà, ci hanno offerto confronti e riflessioni, hanno scambiato con noi pratiche e problemi.


Ma perché abbiamo deciso di fare questa visita? Cosa unisce Trento e Milano? Beh, le uniscono le persone che le attraversano. In particolare, le persone migranti. Spesso, infatti lз migranti che incontriamo a Trento, prima di arrivare nella nostra città, sono passatз per Milano, che è diventata una delle principali mete delle rotte che attraversano l'Italia. A Milano queste persone hanno cercato aiuto e appoggio, hanno provato ad essere accolte, a presentare la domanda d’asilo.


Senza riuscirci. Parlando con lз volontarз del Naga, abbiamo scoperto qualcosa di più del pezzo di strada delle persone che accogliamo, un pezzo di strada che stentavamo a credere così duro. Abbiamo scoperto una Milano chiusa e respingente. Dove è difficile per chi arriva in cerca di pace ottenere anche solo un appuntamento in Questura. Dove le istituzioni spesso sembrano più preoccupate di evitare un fantomatico “effetto richiamo” piuttosto che di garantire alle persone i diritti che gli spettano.



In questa cornice difficile lavora il Naga, un'associazione che si descrive così: "Consideriamo le migrazioni come un fenomeno che esiste da sempre, non come un’emergenza. Incontriamo persone da accogliere, non pensiamo a frontiere da controllare. Difendiamo dei diritti ogni volta che soddisfiamo dei bisogni."


Grazie a questo mix di "idealismo radicale e pratiche quotidiane", lз volontarз del Naga non garantiscono solo assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadinз stranierз irregolari e non, a rom, sinti, richiedenti asilo, rifugiatз e vittime della tortura, ma portano anche avanti attività di formazione, documentazione e lobbying sulle Istituzioni. L’obiettivo principale del Naga è estinguersi. Ma solo quando gli organismi pubblici preposti assumeranno concreta e diretta gestione dell’immigrazione.


Questa visita ci ha ispiratз e fattз riflettere. Come prima cosa, infatti, ci ha permesso di conoscere meglio l'esperienza delle persone che arrivano a Trento, la cui lunga strada di migrazione, difficoltà e rifiuti non è soltanto legata ai pericoli lasciati nel paese d'origine, o alle atrocità sofferte lungo la strada nei Balcani, o in Libia e nel mare. Ma è legata anche alle fatiche e alle ingiustizie sofferte nel nostro paese, lì dove sarebbe loro diritto trovare accoglienza e assistenza. In secondo luogo, ci ha permesso di imparare tanto da questa associazione che, da così tanto tempo e grazie alla forza dellз suз volontarз, riempie un vuoto istituzionale sostanziale nella città di Milano.


Grazie ai confronti e agli scambi con lз colleghз del Naga, siamo ancora più motivatз per essere sempre più innovativз e creativз nell’accompagnare, servire e difendere le persone rifugiate in Trentino, garantendo sul nostro territorio l'accoglienza degna che le nostre leggi assicurano a chi fugge in cerca di pace.



Foto di Stefano Calzà