Cerca
  • Centro Astalli Trento

CONFERENZA STAMPA DELLA RETE ITALIANO A TRENTO

Un appello alle istituzioni per rimettere al centro l'apprendimento linguistico delle persone straniere



Martedì 14 giugno si è tenuta, presso il Comune di Trento, una conferenza stampa organizzata dalla Rete Italiano a Trento, di cui anche la nostra associazione fa parte. La Rete ha lanciato un appello al Comune: farsi carico dell'apprendimento linguistico delle persone straniere, strumento fondamentale per l'integrazione nella società.


Ecco il comunicato integrale della Rete:


"La Rete Italiano a Trento è una rete di coordinamento tra le realtà di volontariato attive nel supporto all’apprendimento della lingua italiana alle persone straniere, che si sono riunite nel 2018 come risposta alla cancellazione di servizi primari per i richiedenti asilo, decisa dalla Giunta Provinciale, dopo l'emanazione del Decreto Legge Sicurezza 132/2018.


In un momento così particolare, offrire un supporto alle persone migranti continuava ad essere per queste associazioni un impegno civile imprescindibile, oltre che un'esperienza umana preziosa, per attenuare paure, diffidenze e per dar vita ad un clima di serena convivenza. Il tutto, comunque, nella consapevolezza che l'azione di volontariato non può colmare quanto tolto dalle scelte politiche volte a compromettere la possibilità di compiere i primi passi verso l’integrazione dei migranti.


La Rete è sempre stata attiva, anche durante il periodo di pandemia, e gli incontri continuano ad essere un punto di riferimento per tante persone che hanno l’urgenza e la volontà di apprendere l’italiano per poter partecipare attivamente alla vita del territorio.


La Rete, nel tempo, ha elaborato e inviato alle istituzioni diversi comunicati in cui esprimeva i bisogni del territorio e formalizzava le proprie richieste (supporto economico e spazi). Prima delle elezioni comunali sono stati contattati i candidati sindaco e l’attuale sindaco Ianeselli si è detto pronto a sostenere concretamente le azioni della Rete. E’ partito dunque un dialogo con l’amministrazione che ha portato ad alcuni passaggi fondamentali.


Riteniamo tuttavia ancora insufficienti gli spazi a disposizione della Rete e rinnoviamo la richiesta di spazi idonei alle nostre attività, vicini al centro e raggiungibili comodamente dai nostri utenti.


In particolare, sottolineiamo come gli spazi che ci sono stati assegnati per i corsi per donne del giovedì mattina si siano rivelati col tempo inadeguati, dal momento che i figli e le figlie delle mamme che partecipano agli incontri sono costretti a giocare in un corridoio stretto nel quale c’è anche un ascensore che rischia di creare situazioni di pericolo. Spesso per queste donne i corsi del giovedì rappresentano l’unica possibilità concreta per imparare l’italiano.


Alcune realtà della Rete si autofinanziano per la realizzazione delle attività per cui rinnoviamo anche la richiesta di un supporto economico.


In questa occasione è per noi fondamentale sottolineare anche:


La necessaria distinzione tra lavoro e volontariato nell’ambito dell’insegnamento delle lingue. La Rete è composta quasi esclusivamente di volontari e volontarie che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per venire incontro ad alcune esigenze concrete della popolazione straniera presente sul nostro territorio. La facilitazione dell’apprendimento di una lingua L2 è un lavoro, ma troppo spesso si affidano al volontariato persone che si trovano in situazioni di estrema vulnerabilità: mamme seguite dai servizi sociali che hanno bisogno di corsi in cui venga offerto anche il servizio di baby sitting; genitori segnalati dal tribunale dei minori che devono frequentare corsi di italiano; lavoratori che non possono seguire in orario serale e che necessitano di corsi al mattino; adulti analfabeti. Ci viene anche chiesto di attivare corsi durante tutto il periodo estivo.


I nostri corsi sono rivolti a tutte le persone di origine straniera presenti sul nostro territorio. Per far fronte alle tante richieste che ci arrivano il nostro unico criterio di selezione è relativo alla data di iscrizione e al fabbisogno linguistico, privilegiando chi necessita di corsi di livello base. La Rete non ha mai fatto, né mai farà, distinzioni basate sulla provenienza dei corsisti o sulla regolarità del titolo di soggiorno."



Per scoprire di più sulla Rete Italiano a Trento clicca qui.