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  • Centro Astalli Trento

COMUNITÀ UNIVERSITARIE 2023-24

Sono aperte le candidature all’esperienza di convivenza tra richiedenti asilo e studenti universitari/e


Le comunità universitarie - La ComboUniversitaria e la CappUniversitaria sono due comunità di studenti universitari/e, ospitate presso le strutture dei Padri Comboniani in via Missioni Africane (Trento) e dei Padri Cappuccini in via dell’Ora del Garda, a Spini di Gardolo (Trento). In queste due strutture il Centro Astalli Trento accoglie persone richiedenti asilo, inserite all’interno di un progetto di accoglienza che punta al raggiungimento dell'autonomia personale. Questa accoglienza si ispira all’appello lanciato da papa Francesco durante una visita al Centro Astalli a Roma nel 2013: “i conventi vuoti non sono nostri, ma sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati”.


Agli/alle studenti si propone di vivere vicino alle persone richiedenti asilo, facendo propri i valori della cittadinanza attiva, il motto del Centro Astalli “accompagnare, servire, difendere” e la missione dei Padri Cappuccini e dei Padri Comboniani a spendersi per gli/le altri/e.


CappUniversitaria: la struttura di Spini di Gardolo - A Casa San Francesco sono ospitate diverse realtà: 4 studenti, 14 richiedenti asilo (uomini e donne), 2 nuclei familiari rifugiati, gli uffici dell’equipe accoglienza del Centro Astalli Trento, uno spazio che accoglie alcuni laboratori e un dormitorio per 16 richiedenti asilo senza fissa dimora. Ognuna di queste realtà ha uno spazio proprio ma si condivide l’utilizzo di alcuni luoghi comuni, consapevoli dell’arricchimento reciproco che ne può derivare se ci si impegna in un dialogo sereno e costante.


ComboUniversitaria: la struttura di via Missioni Africane - La casa è divisa in tre spazi autonomi e ospita: la comunità di 3 Padri Comboniani, la comunità di 13 richiedenti asilo (uomini), la comunità di 6 studenti e 1 studente universitario/a rifugiato/a (nell’ambito del progetto UNICORE - Corridoi universitari per studenti rifugiati). Le 3 comunità condividono alcuni luoghi della casa, coltivando la bellezza del prendersi cura di spazi e relazioni.


La vita quotidiana degli/delle studenti - In entrambe le strutture, ogni studente avrà una camera da letto singola (con armadio, scaffale e scrivania), bagno personale, ed una cucina in comune con gli/le altri/e studenti. Nelle strutture sono presenti spazi comuni, adatti ai momenti comunitari con le persone richiedenti asilo.


La scelta di vivere la quotidianità a fianco delle persone richiedenti asilo richiede un atteggiamento di umiltà e di ascolto, consapevoli di approcciarsi a situazioni delicate; questa scelta deve tradursi anche nella disponibilità a prendere parte a una progettualità in comune e a partecipare a momenti di confronto e formazione per una convivenza più positiva.


La comunità degli studenti è laica, coinvolge sia credenti sia non credenti, secondo il pensiero del cardinal Martini: “Io non domando se siete credenti o non credenti, ma se siete pensanti o non pensanti. L’importante è che impariate a inquietarvi”. Riteniamo che un atteggiamento “pensante” sia indispensabile, insieme alla disponibilità ad affrontare alcuni momenti di confronto sulla spiritualità. Questi momenti sono pensati come occasione di crescita personale, in linea con lo spirito che anima il lavoro del Centro Astalli e dei Padri Cappuccini e Comboniani.


In ogni caso, la quotidianità della vita comunitaria e le proposte rivolte agli/alle studenti devono consentire loro di proseguire seriamente e serenamente il percorso di studio universitario.


Gli studenti si impegnano a:

  1. Momenti di comunità con gli/le ospiti richiedenti asilo. Per esempio, con un invito a cena e momenti di tempo libero aperti a chi desidera

  2. Dialogo con gli/le operatori/operatrici del Centro Astalli. Una volta al mese ci sarà un incontro di monitoraggio della vita comunitaria e del progetto di convivenza

  3. Percorso di formazione proposto dal Centro Astalli su tematiche legate all’accoglienza e alle migrazioni forzate

  4. Momenti comuni di riflessione e spiritualità (anche grazie alle proposte dei Padri Gesuiti di Villa Sant’Ignazio e dei Padri Comboniani e Cappuccini)

  5. Cura della struttura, inserendosi nei turni di pulizia degli spazi comuni anche esterni

  6. Disponibilità a raccontare la propria esperienza di vita comunitaria (es. a gruppi di scout, catechesi e associazioni interessati a scoprire un’esperienza di vita alternativa) e a tessere reti con il territorio circostante (es. partecipazione a proposte del quartiere)

INFORMAZIONI TECNICHE

  • Periodo di permanenza: preferibilmente 12 mesi o 6 mesi su motivata richiesta

  • Rimborso spese: 300 euro per stanza singola, internet escluso

  • La candidatura si formalizza tramite la compilazione dell’apposito modulo online (QUI)

  • La candidatura è unica per le due strutture; sarà possibile per il/la candidato/a esprimere una preferenza (da ritenersi non vincolante).

PER PARTECIPARE

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