SCHOOLS
For us it is crucial to enter the classrooms and flank school education with civic education centred on the topics of forced migration and human rights, participating in shaping the skills of to-be active citizens. We chose to do it our way: letting refugees, operators, and those who experience this reality on a daily basis speak. During our encounters in the schools they are the teachers, and through their voices the students have a chance to put themselves in their shoes and see the world through their eyes.
“Reading a story in a book does not allow you to have a direct interaction with the person that lived that experience, a person that when you see his or her eyes, they say more than a thousand words can do”. This is what a student wrote to us after a meeting. And this is exactly what we hope for: that in that silent circle of chairs may grow a profound understanding that goes beyond words.
We bring in the classrooms the voices of migration in several ways: through a single encounter with a refugee; through longer projects presenting different points of view; through in-depth meetings centred on specific civic education topics. We want to guide kids in the discovery of important data and concepts, in an exploratory process centred on game and creativity, and in a shared reflection on topics such as inequalities, human rights, the environment, and different aspects of migration, both at an international and a local level.

Il programma
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Il primo incontro, giovedì 19 febbraio, apre il corso con Il secolo è mobile, monologo interattivo di Gabriele Del Grande. Scrittore e giornalista, Del Grande porterà in scena l’omonimo libro pubblicato da Mondadori. Una storia delle migrazioni in Europa vista dal futuro, che intreccia storie, dati e riflessioni.
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Giovedì 26 febbraio l’incontro sarà dedicato al tema dell’autonarrazione dal punto di vista delle persone migranti. Al centro ci sarà l’esperienza di DiMMi – Diari Multimediali Migranti, un progetto della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, con due testimonianze di persone migranti che racconteranno non solo la propria storia, ma soprattutto cosa significa narrarla in prima persona: perché farlo, quali difficoltà comporta e quale valore aggiunto offre rispetto a narrazioni esterne, spesso semplificate o stereotipate.
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Giovedì 5 marzo lo sguardo si sposterà sul quadro normativo europeo. L’avvocato Claudio Robol, di ASGI-Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, illustrerà i contenuti del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo e le sue ricadute sul contesto italiano. A seguire, Chiara Lucchini, referente dell’area legale della nostra associazione, approfondirà il caso del Trentino, mettendo in luce diritti, limiti e criticità del sistema in cui sono inserite le persone migranti.
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Giovedì 12 marzo l’attenzione sarà rivolta alle buone pratiche e ai modelli alternativi di accoglienza. Saranno nostri ospiti, Angelo Moretti, presidente del Consorzio Sale della Terra e referente nazionale della Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, e Giulio Ricotti, coordinatore dell’Area SAI del Consorzio Sale della Terra. Sarà l’occasione per conoscere una rete nazionale di economia civile che integra progetti di sviluppo locale, servizi di comunità e accoglienza.
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Giovedì 19 marzo il corso prosegue con Francesco Vacchiano, docente di antropologia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che aiuterà a comprendere le caratteristiche della società marocchina e i motivi che hanno spinto molte persone, negli ultimi anni, a lasciare il Paese. Un incontro particolarmente rilevante alla luce dei numerosi arrivi in Trentino di persone richiedenti protezione internazionale provenienti dal Marocco.
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Infine, giovedì 26 marzo, il percorso si conclude con la proiezione del film Talien (2017).
Dopo quasi quarant’anni in Italia, Abdelouahab decide di tornare in Marocco. Suo figlio Ilyass lo accompagna in un viaggio fatto di ricordi, legami familiari e domande sull’identità.
Al termine della proiezione, il film sarà discusso insieme a Elia Moutamid, attore e regista, e a Katia Malatesta del Religion Today Film Festival.
Iscrizioni
Le iscrizioni a Persone che scavalcano muri chiudono venerdì 13 febbraio.
Per partecipare è necessario compilare il modulo sottostante, dove sono indicate anche le modalità di pagamento.
Il costo è di 40 euro per le persone sotto i 26 anni e di 60 euro per tutte le altre. Volontarɜ/tirocinanti/operatorɜ di Astalli possono iscriversi gratuitamente.
Il corso è aperto a tutta la cittadinanza e si prevede il rilascio di un certificato di partecipazione finale.
La formazione è sostenuta dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Ordine degli Assistenti Sociali del Trentino-Alto Adige.
Per informazioni sui pagamenti: sostienici@centroastallitrento.it
Per informazioni sul corso: marzio.fait@centroastallitrento.it
