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L'APPROCCIO TRANSCULTURALE

Ciascuno di noi è nato e cresciuto in un contesto culturale che determina, spesso inconsciamente, il nostro modo di interpretare  il mondo e di relazionarci con esso. Per esempio, nessuno in Italia ha la necessità di spiegare il senso di una  stretta di mano, o di definire cosa intendiamo quando usiamo la parola “famiglia”, perché esiste un significato comune di queste cose, che tutti condividiamo. Tuttavia quando ci confrontiamo con persone di culture diverse, ci accorgiamo che molte di queste assunzioni non valgono e che anzi molte delle cose che diamo per scontate danno luogo a interpretazioni diverse, a volte paradossali.

La consapevolezza di queste differenze è fondamentale nel nostro lavoro. Infatti, essere parte di una relazione di aiuto, ancora di più se fra persone provenienti da culture diverse, richiede a tutti i partecipanti uno sforzo costante di consapevolezza del proprio modo di interpretare la realtà e la capacità di dare parola alle altre visioni, in un riconoscimento reciproco di valore per la propria identità e il proprio contesto di provenienza.

Per poter meglio riconoscere e dare valore all’alterità dei nostri utenti, collaboriamo con i mediatori culturali, che diventano un ponte comunicativo e di senso al fine di dare legittimità alle diverse visioni presenti all’interno della relazione. L’intento è quello di realizzare un progetto individualizzato, che guarda alla persona nella sua globalità, e che sia rispettoso delle peculiarità di ciascuno.