CULTURA

Cosa facciamo?

Fare cultura e comunicazione su richiedenti asilo e rifugiati è come tentare di seminare per la società di domani. Per questo cerchiamo di condividere nelle scuole, nelle serate di sensibilizzazione e nelle pagine dei social network quello che viviamo ogni giorno con i migranti. Ma questo sforzo non basterà mai: abbiamo bisogno che tutti i cittadini si attivino per fare accoglienza e integrazione. Un primo modo è cominciare ad informarsi qui: http://centroastalli.it/category/news

La Nostra Storia

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News

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L’Associazione Centro Astalli Trento Onlus è la sede trentina del Centro Astalli, componente italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati-JRS. Da oltre trent’anni, il Centro Astalli è impegnata in Italia in numerose attività e servizi che hanno l’obiettivo di accompagnare, servire e difendere i diritti di chi arriva in Italia in fuga da guerre e violenze, non di rado anche dalla tortura. Il Centro Astalli si impegna inoltre a far conoscere all’opinione pubblica chi sono i rifugiati, la loro storia e i motivi che li hanno portati fin qui.

 

Tutto ha inizio nell’autunno del 1980 quando padre Pedro Arrupe sj, allora Padre Generale della Compagnia di Gesù, profondamente colpito dalla tragedia di migliaia di boat people vietnamiti in fuga dal loro Paese devastato dalla guerra, esortò i gesuiti di tutto il mondo a “portare almeno un po’ di sollievo a questa situazione così tragica”. Così nacque il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati-JRS e nel 1981 la sede dei padri gesuiti in via degli Astalli a Roma diede il via alle attività del Centro Astalli.

 

Dai primi anni Duemila, padre Giovanni Fantola ha immaginato il Centro Astalli in Trentino insieme ai padri gesuiti, al mondo di Villa Sant'Ignazio e alle istituzioni civili comunali e provinciali. Padre Fantola ha così iniziato ad ospitare i primi titolari di protezione in un appartamento di Roncafort a Trento Nord. Questi ospiti venivano da Roma in cerca di un posto di lavoro e di un posto nella società civile italiana; padre Fantola cercava di accompagnarli in percorsi di autonomia e, pur di stare in mezzo a loro, dormiva volentieri su una brandina nel corridoio. Nel frattempo, a Villa Sant’Ignazio, iniziavano i lavori di ristrutturazione di Casetta Bianca, che dal 22 dicembre 2005 sarebbe diventata la sede e il simbolo del Centro Astalli trentino.

 

In questi dieci anni, il Centro Astalli Trento si è impegnato nel progetto SPRAR e successivamente anche in quello dell'Accoglienza Straordinaria attraverso una convenzione con il Cinformi (Centro Informativo per l'Immigrazione in Trentino) e con la Provincia Autonoma di Trento. Operatori e volontari cercano di portare avanti un servizio quotidiano secondo i valori del Jesuit Refugee Service e della rete territoriale della Fondazione Centro Astalli di Roma.


 

Progetto Finestre

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