CULTURA

Cosa facciamo?

Fare cultura e comunicazione su richiedenti asilo e rifugiati è come tentare di seminare per la società di domani. Per questo cerchiamo di condividere nelle scuole, nelle serate di sensibilizzazione e nelle pagine dei social network quello che viviamo ogni giorno con i migranti. Ma questo sforzo non basterà mai: abbiamo bisogno che tutti i cittadini si attivino per fare accoglienza e integrazione. Un primo modo è cominciare ad informarsi qui: http://centroastalli.it/category/news

La Nostra Storia

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Informati!

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Il Centro Astalli entra nelle scuole di tutto il Trentino per dialogare con gli studenti.

Si tratta di un tentativo concreto per promuovere la cultura dell’accoglienza a partire dai più giovani, cittadini di domani, e questo avviene principalmente attraverso il progetto “Finestre – Storie di rifugiati”, che presenta ai ragazzi di terza media e ai giovani delle superiori il tema delle migrazioni forzate e dell’accoglienza attraverso uno sguardo globale e locale. Usare le parole giuste, conoscere i numeri e i dati, è il primo passo per superare i luoghi comuni e scoprire che, a volte, la nostra percezione sul fenomeno è un po’ distorta. Nei progetti di sensibilizzazione per le scuole i rifugiati sono quindi i maestri; non quelli che ricevono, ma quelli che insegnano e portano valore. Ascoltando una storia di migrazione ed esilio dalla voce di chi l’ha vissuta sulla propria pelle, gli studenti scoprono quanto un rifugiato ha da dire. Il dialogo che nasce in classe da quel cerchio di sedie dimostra che guardarsi negli occhi e conoscersi è il modo più semplice, e più sicuro, per liberarsi dalla paura dell’altro.

Con il progetto “Valì” l'Associazione incontra i bambini delle scuole elementari. Insieme si viaggia tra le macerie della Siria, sulle acque inquinate del fiume Niger, sotto la tenda di un campo profughi. La curiosità si accende quando a raccontare è il testimone rifugiato, che parla ai bambini del suo Paese, del suo viaggio, di come è stato accolto in Trentino.

Invece “Ma che giro dell’oca!" è un gioco di ruolo interattivo sul viaggio dei migranti forzati e sull’iter della richiesta d’asilo: gli studenti incontrano ostacoli e imprevisti, occasione di approfondimento su diverse tematiche sociali, politiche e culturali. Ripercorrere le rotte migratorie che dalla Nigeria, dal Pakistan e dall’Eritrea raggiungono l’Europa, impegna gli studenti nei panni delle persone che fuggono in cerca di un futuro migliore.

Nel 2018 sono state in totale 100 le classi che hanno aderito ai diversi progetti proposti dal Centro Astalli: 72 classi (più di 1300 studenti), 72 classi per "!Finestre", 15 per "Valì" e 13 per "Ma che giro dell'oca!"

Cosa rimane dell'incontro con un rifugiato? Scrivono gli studenti delle scuole medie e superiori: “Ascoltare la sua storia mi ha fatto mettere nei panni di chi arriva”. “Noi che ospitiamo queste persone non dovremmo offenderle perché sono esseri umani e sono uguali a noi e noi siamo uguali a loro”. “Questo incontro mi ha fatto molto riflettere sui pregiudizi che vengono creati dalla disinformazione”. “La sua forza di volontà, il coraggio e la speranza mi hanno lasciata veramente stupita”. “È una persona da cui prendere esempio e che sicuramente mi porterò nel cuore”. “Ma la cosa che mi ha reso felice è che molti miei compagni, che a volte fanno battute razziste, hanno fatto domande e sembravano molto presenti in questo discorso”. “Vorrei che questa esperienza la potessero fare anche altri miei amici e le persone adulte”.

Progetto Finestre

A.SCUOLE min

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Vignette Astalli

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