INTEGRAZIONE

Cosa facciamo?

L'area integrazione si occupa di strutturare percorsi personalizzati di formazione e orientamento al lavoro, volti alla (ri)conquista dell'autonomia e alla costruzione di reti sociali sul territorio. L'intento è di creare uno spazio di ascolto e confronto in cui fornire strumenti per affrontare l'attuale mercato del lavoro e offrire stimoli/motivazione per orientare il futuro delle persone accolte e seguite, a partire dall’insegnamento della lingua italiana.

Una comunità intera

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Va ancora avanti l’impegno contro lo sfruttamento lavorativo dell’associazione Centro Astalli Trento, che si occupa di accoglienza ai migranti. Il tema è importante perché non esiste un ‘noi’ e un ‘loro’ quando si parla di sfruttamento dei lavoratori: il problema riguarda tutti, lavoratori trentini, italiani e stranieri, da tutelare e proteggere contro chi voglia arricchirsi sfruttando la loro fragilità.

Con questa missione in mente, dopo una lunga collaborazione con l’associazione Libera contro le Mafie, che ha prodotto conferenze e workshop destinati ai migranti e alla popolazione, e un campo estivo per ragazzi dai 18 ai 25 anni, il Centro Astalli Trento si rivolge ora agli addetti ai lavori.

Per questo venerdì 14 settembre è stato organizzato un workshop su lavoro irregolare, lavoro nero e lavoro povero in Trentino, rivolto a tutti coloro che si occupano di lavoro nei suoi differenti aspetti.

Ma che cos’ha da dire a tanti addetti ai lavori un’associazione che lavora con richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, riguardo al tema dello sfruttamento lavorativo? Molto, come è dimostrato dalla forte affluenza al workshop. L’area integrazione del Centro Astalli Trento, infatti, da anni si occupa di orientamento al lavoro e formazione. In tanti anni di contatti con le aziende del territorio, l’associazione ha incontrato tanti datori di lavoro onesti e generosi, ma ha anche conosciuto il lato meno trasparente dell’offerta di lavoro in Trentino. Ci sono state persone che hanno cercato di approfittare della vulnerabilità e del bisogno dei migranti per offrire condizioni di lavoro scorrette, irregolari o addirittura fuorilegge. Ed è chiaro che i rischi in cui incorrono i migranti sono gli stessi in cui incorrono gli italiani che si trovano, per simile necessità e bisogno, ad avere a che fare con gli stessi datori di lavoro.

Queste esperienze hanno fatto maturare una riflessione, all’interno dell’area integrazione del Centro Astalli Trento. E da questa riflessione è nata la voglia di fare rete con le altre realtà del territorio, di informarsi e di informare, di mettere in campo azioni concrete di prevenzione e sensibilizzazione contro lo sfruttamento lavorativo.

Il workshop del 14 settembre ha incluso l’intervento del professor Riccardo Salomone, docente di diritto del lavoro presso l’Università di Trento e Presidente dell’Agenzia del Lavoro. C’era un triplice obiettivo. In primo luogo, si è puntato a ragionare sul tema e sugli strumenti di contrasto da usare contro le forme di irregolarità in un'ottica di formazione e aggiornamento e, in secondo, a rafforzare ed estendere la rete fra i professionisti del lavoro, per facilitare la comunicazione e lo scambio reciproco. Ma è fondamentale anche sensibilizzare il territorio su questa tematica perché spesso sembra che queste problematiche non interessino la regione del Trenino; invece, purtroppo, fanno le loro vittime anche nelle nostre valli e allora c’è bisogno di cittadini, associazioni, comunità attente.

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