ASSISTENZA SOCIALE

Cosa facciamo?

L'area sociale intende favorire percorsi individualizzati per le persone accolte e seguite dall’Associazione. A livello professionale, gli assistenti sociali mettono “la persona” nella condizione di poter esprimere le proprie potenzialità e i propri bisogni all'interno di un progetto ideato per (ri) crearne l'autonomia e l'autodeterminazione garantendo i rapporti con i servizi del territorio.

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LA VULNERABILITÀ E IL POST-PROGETTO

Il termine dell’accoglienza nei progetti SPRAR o di Accoglienza Straordinaria rappresenta sempre un momento delicato per le persone che accompagniamo. Ancora di più per coloro che si trovano in una condizione di vulnerabilità e che, quindi, non dispongono delle necessarie basi di autonomia per proseguire il proprio percorso sul territorio senza il sostegno di una rete formale e informale. Partendo da questo bisogno, il Centro Astalli Trento nel 2016 ha collaborato con il Servizio Attività Sociali del Comune di Trento – Area Inclusione e il Centro di Salute Mentale di Trento al fine di strutturare due percorsi di accompagnamento rivolti a nuclei familiari e persone con disagio psichico. Si tratta di una prima esperienza di accoglienza per il Centro Astalli Trento che ha visto una fase di progettazione tra Area Sociale ed Area Abitare, un secondo momento di condivisione con i servizi del territorio durante l’estate, giungendo all’avvio dei percorsi a novembre 2016.

La prima esperienza è rivolta ad un nucleo famigliare composto da un padre e i suoi quattro figli ricongiunti in Trentino durante il progetto SPRAR. La famiglia è stata accolta dal Centro Astalli Trento presso un appartamento di proprietà della Fondazione Villa Sant’Ignazio sito nella località di Villamontagna, frazione di Trento. La progettualità prevede il sostegno del servizio sociale dell’Area Inclusione del Comune di Trento che segue il nucleo famigliare attraverso aiuti economici e altri interventi rivolti ai minori ed una minima compartecipazione economica da parte del nucleo. L’obiettivo di tale accoglienza è quello di permettere al nucleo famigliare l’inserimento sul territorio, anche attraverso il lavoro di sostegno svolto dall’operatrice di riferimento così da raggiungere un’autonomia economica stabile per il mercato immobiliare privato.

La seconda sperimentazione avviata è finalizzata ad accompagnare a livello abitativo e di inclusione nel territorio richiedenti o titolari di protezione internazionale e umanitaria in uscita dai progetti di accoglienza SPRAR o Accoglienza Straordinaria e seguiti dal Centro di Salute Mentale di Trento attraverso una convivenza con un’altra persona formata nell’ambito dell’assistenza e seguita dai servizi sociali territoriali. Questo progetto si inserisce all’interno di un intervento più ampio definito dalla L.P. 13/2007 “Politiche sociali in Provincia di Trento”, che ha come obiettivo il potenziamento delle risorse di ogni persona coinvolta al fine di creare situazioni di accoglienza normalizzanti, improntate alla convivenza alla pari e alla reciprocità tra persona accolta e accogliente. Attualmente il Centro Astalli accoglie una prima convivenza tra due persone in Casetta Bianca.

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