ASSISTENZA LEGALE

Cosa facciamo?

L'area legale fornisce un servizio di assistenza e orientamento sul diritto di asilo, la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale, nonché i diritti e i doveri relativi allo status giuridico di richiedente protezione o titolare di protezione internazionale. Questo servizio mira a rendere il beneficiario consapevole e autonomo- rispetto alla sua situazione giuridica - non solo nello svolgere le pratiche burocratiche, ma anche nel sostenere i propri diritti.

Informati!

1504168922420.JPG papa francesco

6luglio2017

In questo momento, 65,6 milioni di persone nel mondo stanno scappando, oltre 20 milioni sono coloro che attraversano i confini e 40 milioni i rifugiati interni: un fenomeno epocale, che sta colpendo in maniera devastante il Sud del Mondo. Di fronte ad esso, anche la nostra Europa sarebbe chiamata ad un impegno di solidarietà. Purtroppo il tema della mobilità entra invece nelle agende politiche europee tra fobie ed urgenze condizionando reazioni scomposte: le soluzioni prospettate a volte sembrano essere peggiori del male, perché rischiano “di indebolire l’istituto giuridico della protezione internazionale che rappresenta l’espressione del rispetto della dignità umana”.

In Italia, le nuove disposizioni sul procedimenti in materia di protezione internazionale proposte dalla Legge Minniti appaiono fortemente limitative del diritto di difesa garantito dalla nostra Costituzione: eliminano il contraddittorio, (sostituito da una semplice videoregistrazione), eliminano il grado di appello (e quindi la possibilità di controllo sull’operato del giudice), concentrano tutto il contenzioso in sole 14 sezioni specializzate (che vedranno ulteriormente aumentare il carico di lavoro e quindi prolungare i tempi processuali), incrementano il ruolo decisivo dei giudici onorari, non togati e compromettono l’autonomia e l’indipendenza del giudicante. Preoccupanti sono anche le novità in tema di prima identificazione e di rimpatrio degli stranieri irregolari, come la previsione del trattenimento anche per i richiedenti asilo non espulsi ma respinti, l’allungamento del termine di trattenimento per coloro che hanno già scontato un periodo di detenzione in carcere, l’apertura di numerosi nuovi centri di detenzione amministrativa in attesa del rimpatrio (denominati Centri permanenti per il rimpatrio, Infine, la Legge Orlando-Minniti introduce nella normativa italiana i c.d. hot-spot (punti di crisi) senza fornire un minimo quadro giuridico, limitandosi a un rinvio a testi normativi (la cd. legge Puglia del 1995) che non contengono alcuna disciplina della natura e delle funzioni di questi centri, luoghi di detenzione arbitraria dei cittadini stranieri appena giunti in Italia, ben oltre i termini consentiti dalla nostra Costituzione.

Tante associazioni e movimenti chiedevano ai parlamentari di non convertire in legge una simile decretazione d'urgenza, ma l'attività di advocacy non è servita. Ora tocca alla società civile contribuire affinché questa nuova normativa venga conosciuta con senso critico. L'obbiettivo della serata di giovedì 6 luglio è stato quello di fermarsi a riflettere sul fenomeno della ghettizzazione dei richiedenti asilo e sulla direzione securitaria della politica, non ultimo anche il decreto sulla sicurezza ed il decoro urbano. Il teatro dell'oppresso ha eseguito una splendida performance artistica tra saltimbanchi e maghi per dare qualche spunto in più e fornire una soluzione magica al "problema" (?) dei migranti; i volontari dell'associazione Ali Aperte hanno contribuito distribunedo tra i presenti un un questionario per ragionare su quanto si conosca il diritto d'asilo, i rifugiati e le novità della normativa. Sono stati inoltre preziosi al banchetto per la raccolta firme di Ero Straniero, l'umanità che fa bene#erostraniero va nella direzione esattamente opposta a quella presa dalla decretazione d'urgenza: vorremmo veder migliorato il deficitario sistema d’asilo italiano, innalzando la qualità del procedimento di riconoscimento della protezione internazionale, riformando il sistema di accoglienza e, infine, rafforzando i diritti del richiedente durante il procedimento in sede giurisdizionale. 

Tra gli ottanta presenti, si è respirata una forte preoccupazione, ma anche un profondo desiderio di confronto approfondito per una cittadinanza informata, aperta e solidale. Speriamo davvero che in tanti cittadini esprimano in qualche modo la loro partecipazione anche nei prossimi incontri: quello del 6 luglio non era infatti un evento, ma l'inizio di un cammino. Speriamo cresca una presa di coscienza collettiva, che dovremo coltivare tutti insieme.

Associazione Ali Aperte

aliaperte logo

Il "Sito" (centroastallitrento.it) utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di centroastallitrento.it. Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente. Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito, altri per abilitare determinate funzionalità.