ABITARE

Cosa facciamo?

L’area accoglienza offre servizi essenziali alle persone, accompagnandole e sostenendole nel periodo di accoglienza in struttura. Ci proponiamo di creare occasioni utili alla maturazione di una quanto più completa autonomia attraverso l’interazione e l’integrazione con il vicinato e la cittadinanza, agevolando inoltre la conoscenza dei servizi e delle risorse presenti, disponibili e attivabili sul territorio.

Una comunità intera

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Progetto Ordini Religiosi

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Accoglienza Missionari Comboniani

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Accoglienza Padri Dehoniani 

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Accoglienza Padri Cappuccini

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Accoglienza Figlie della Carità-Canossiane

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L'equipe "Ordini Religiosi" si occupa degli aspetti legati all'accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati in un progetto di accoglienza straordinaria che recupera la vocazione ecclesiale dell'Associazione. Contribuisce, grazie all'accoglienza migranti, tre strutture di tre ordini religiosi trentini. E' un'equipe multidisciplinare, composta da operatori delle aree “accoglienza” e “integrazione”, un'insegnante, tre operatrici per il lavoro di comunità ed un giovane in Servizio Civile. A Trento Nord, Spini, “Casa San Francesco”, che accoglie 8 richiedenti asilo, una famiglia africana e 12 studenti universitari stranieri, si sta riempiendo di attività. Sulla salita per Martignano, i padri Comboniani condividono la loro struttura con 12 rifugiati e con 6 studenti universitari italiani desiderosi di una convivenza diversa. A Villazzano, i padri Dehoniani accolgono 6 richiedenti asilo, che si trovano occasionalmente a condividere struttura e momenti di informalità con i numerosi gruppi che popolano la casa nel corso dell’anno. Il secondo anno nell’orto è stato ricco di novità. In collaborazione con Cooperativa Punto d’Incontro è stata ampliata la superficie coltivata e parte delle verdure è stata destinata alla loro mensa. Con l’aiuto di manovali dai disparati percorsi sono state costruite delle scalette in terra per accedere al terreno e tre terrazzamenti per le erbe aromatiche e la stagione si è conclusa con una piccola festa per ricordarci che “Anche un bulbo può far Primavera”! Condividere la ricchezza: è questa l’idea che ci ha stimolato ad inventare un percorso in collaborazione con le scuole dell’infanzia di Villazzano. Sei persone accolte nel progetto “Ordini religiosi” e non solo hanno incontrato i bimbi delle scuole, raccontando loro delle proprie terre d’origine. Hanno poi invitato bambini e genitori a conoscere la loro casa presso i Padri Dehoniani per piantare insieme due “alberi della pace”, di cui si prenderà cura questa nuova comunità. Da ottobre 2018 è partita la anche combo-universitaria: sei studenti universitari vivono a fianco di richiedenti asilo e rifugiati nella struttura dei Padri Comboniani. Insieme si sta creando una relazione tra ragazzi/e della stessa età con esperienze di vita molto diverse. Momenti preziosi di conoscenza, confronto e anche leggerezza: cosa si mangia di solito in Togo, in Italia, in Ghana, in Pakistan? Come si vive? Le persone accolte portano con sé un bagaglio di competenze, tutte da scoprire. L’obiettivo del laboratorio di conversazioni di francese è stato quello di valorizzarle e di invertire le parti, una volta tanto. Infatti, ad insegnare i rudimenti della lingua francese e ad immergere i partecipanti nell’utilizzo quotidiano di quella lingua in Togo, è stato un ragazzo ospite a Casa S. Francesco, in un contesto rilassato e conviviale, con l’aiuto di un volontario. Metti un muro grigio e 15 giovani appassionati d’arte. Aggiungi vernice colorata, ponteggi e progetti. Presso la comunità dei Padri Dehoniani a Villazzano si è svolta una tappa del percorso internazionale “Muros Que Unen”: un progetto che cerca di diffondere una cultura di pace ed inclusione usando il linguaggio dell’arte urbana, e trasformando oggetti che escludono in spazi sociali di riflessione e condivisione per l’intera comunità.

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