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Associazione Centro Astalli Trento Onlus

Via delle Laste 22, 38121 Trento- Italia

 JRS, Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia - CF: 96072090226

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Sono aperte le candidature all’esperienza di convivenza tra richiedenti asilo e studenti universitari/e! 

Le comunità universitarie - La ComboUniversitaria e la CappUniversitaria sono due comunità di studenti universitari, ospitate presso le strutture dei Padri Comboniani in via Missioni Africane (Trento) e dei Padri Cappuccini in via dell’Ora del Garda, a Spini di Gardolo (Trento). In queste due strutture il Centro Astalli Trento accoglie persone richiedenti asilo, inseriti/e all’interno di un progetto di seconda accoglienza che punta al raggiungimento dell'autonomia personale. Questa accoglienza si ispira all’appello lanciato da papa Francesco durante una visita al Centro Astalli a Roma nel 2013: “i conventi vuoti non sono nostri, ma sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati”. Agli/alle studenti si propone di vivere vicino alle persone richiedenti asilo, facendo propri i valori della cittadinanza attiva, il motto del Centro Astalli “accompagnare, servire, difendere” e la missione dei Padri Cappuccini e dei Padri Comboniani a spendersi per gli altri.

CappUniversitaria: la struttura di Spini di Gardolo - Nella struttura (Casa San Francesco) sono ospitate molte realtà diverse: la comunità di 12 richiedenti asilo (uomini e donne), la comunità di 4 studenti, l’accoglienza di due nuclei famigliari, gli uffici dell’equipe accoglienza del Centro Astalli Trento, uno spazio che accoglie svariati laboratori e un dormitorio per richiedenti asilo senza fissa dimora (per quest’ultimo potrebbe essere chiesta la disponibilità a coprire qualche turno di reperibilità). Ognuna di queste realtà ha uno spazio proprio, ma tutti sono consapevoli della necessità di condividere l’utilizzo di alcuni luoghi comuni e dell’arricchimento reciproco che ne può derivare se ci si impegna in un dialogo sereno e costante.

ComboUniversitaria: la struttura di via Missioni Africane - Nella struttura sono ospitate tre realtà diverse: la comunità dei 4 Padri Comboniani, la comunità di 13 richiedenti asilo (uomini), la comunità di 6 studenti. Queste tre realtà hanno spazi propri e autonomi, ma tutti sono consapevoli della necessità di condividere l’utilizzo di alcuni luoghi comuni e dell’arricchimento reciproco che ne può derivare se ci si impegna in un dialogo sereno e costante. 

La vita quotidiana degli/delle studenti - In entrambe le strutture, ogni studente avrà una camera da letto singola (con armadio, scaffale e scrivania), bagno personale, ed una cucina in comune con gli/le altri/e studenti. Nelle strutture sono presenti spazi comuni, adatti ai momenti comunitari con le persone richiedenti asilo. 

La scelta di vivere la quotidianità a fianco delle persone richiedenti asilo richiede un atteggiamento di umiltà e di ascolto, consapevoli di approcciarsi a situazioni delicate; questa scelta deve tradursi anche nella disponibilità a prendere parte a una progettualità in comune e a partecipare a momenti di confronto e formazione per una convivenza più positiva.

La comunità degli studenti è laica, coinvolge sia credenti sia non credenti, secondo il pensiero del cardinal Martini: “Io non domando se siete credenti o non credenti, ma se siete pensanti o non pensanti. L’importante è che impariate a inquietarvi”. Riteniamo che un atteggiamento “pensante” sia indispensabile, insieme alla disponibilità ad affrontare alcuni momenti di confronto sulla spiritualità. Questi momenti sono pensati come occasione di crescita personale, in linea con lo spirito che anima il lavoro del Centro Astalli e dei Padri Cappuccini e Comboniani. 

In ogni caso, la quotidianità della vita comunitaria e le proposte rivolte agli/alle studenti devono consentire loro di proseguire seriamente e serenamente il percorso di studio universitario.

 

Gli studenti si impegnano a:

  1. Momenti di convivialità con gli/le ospiti richiedenti asilo. Per esempio, con un invito a cena e momenti di tempo libero aperti a chi desidera
  2. Dialogo con gli operatori del Centro Astalli. Una volta al mese ci sarà un incontro di monitoraggio della vita comunitaria e del progetto di convivenza
  3. Percorso di formazione proposto dal Centro Astalli su tematiche legate all’accoglienza e alle migrazioni forzate
  4. Momenti comuni di spiritualità. Aperti a chi desidera (verranno considerate le proposte dei Padri Gesuiti di Villa Sant’Ignazio, dei Padri Comboniani/Cappuccini e della Pastorale Universitaria)
  5. Cura della struttura, inserendosi nei turni di pulizia degli spazi comuni anche esterni
  6. Disponibilità a raccontare la propria esperienza di vita comunitaria (per esempio a gruppi di scout, catechesi e associazioni interessati a scoprire un’esperienza di vita alternativa)

INFORMAZIONI TECNICHE

  • Periodo di permanenza: minimo 6 mesi, massimo 12 mesi
  • Rimborso spese: 200 euro per stanza singola, internet escluso
  • La candidatura è unica per le due strutture; sarà possibile per il/la candidato/a esprimere una preferenza (da ritenersi non vincolante)

PER PARTECIPARE

  • Per maggiori informazioni e adesioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 3402178929 (lunedì-venerdì) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 3450773439 (lunedì-venerdì)
  • CANDIDATURE ENTRO IL 27 GIUGNO 2021
  • Seguirà un incontro di conoscenza e valutazione: i colloqui si svolgeranno dal 28 giugno al 2 luglio
  • Partenza progetto settembre 2021

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