Centro Astalli Trento - Benvenuti

Chi siamo

L’accompagnamento dei rifugiati e la condivisione delle loro esperienze è al centro di tutti i servizi del Centro Astalli Trento da quelli di prima accoglienza per chi è appena arrivato in Italia, fino alle attività di sensibilizzazione e all’impegno di advocacy, che ha l’obiettivo di modificare le politiche ingiuste a livello locale, nazionale o internazionale.

Sostienici !

x4

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato su tutte le nostre attività
Please wait

News

fb

Centro Astalli Trento Onlus

Villa Sant'Ignazio- Via alle Laste 22, 38121 Trento

 JRS, Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia - CF: 96072090226

Comunicato stampa –lunedì 9 ottobre 2017-ore 11.00

La morte di Adan, 13 anni, disabile, non accolto in una terra ricca, che si vanta della propria solidarietà

Per quattro giorni Adan, un ragazzino iracheno costretto dalla distrofia muscolare a vivere in carrozzina, arrivato con i genitori e tre fratellini più piccoli a Bolzano perché rifiutato dalla Svezia (paese una volta civile), non ha trovato una struttura in cui essere accolto in attesa che si facessero tutte le pratiche che si richiedono ai profughi. Adan è morto per le complicazioni seguite a una operazione agli arti inferiori dopo una caduta dalla sedia a rotelle.

Perché non è stato accolto?

Perché bisognava verificare se rientrava nei casi previsti da una circolare della Provincia autonoma di Bolzano.

Una vergogna che mette sotto accusa un sistema che è incapace di accogliere i più deboli e i più fragili.

Questa morte è un terribile atto di accusa nei confronti di una terra ricca e che si vanta della propria solidarietà. E che una volta, come la Svezia, era una terra civile. Un sistema di accoglienza umano deve sempre trovare un posto per un ragazzino disabile, i suoi fratellini e i suoi genitori. Non lasciarli per strada per quattro giorni. Se le regole della Provincia impediscono l’accoglienza, queste regole sono disumane e vanno cambiate. Le proteste dei mesi scorsi da parte di tante persone e organizzazioni sociali contro queste sciagurate regole non hanno ottenuto alcun risultato. Questa episodio atroce, non può lasciare le cose come prima. Né nelle persone, né nelle istituzioni.

Ci vuole sempre la tragedia per cambiare delle regole disumane? La questione tocca anche il Trentino. In particolare a Trento città, dove ci sono alcune decine di profughi che non sono accolti da nessuno e che vivono in condizioni disumane in ricoveri di fortuna (come all’ex S.Chiara) perché non rientrano nei casi di accoglienza previsti. Si va verso la stagione fredda. Dobbiamo aspettare una qualche tragedia anche a Trento perché si scuotano le coscienze e le istituzioni?

Vincenzo Passerini

Presidente della federazione del Trentino-Alto Adige del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza

logo nazionale 2

 

 

Fondazione S.Ignazio

 

 

 

Il "Sito" (centroastallitrento.it) utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di centroastallitrento.it. Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente. Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito, altri per abilitare determinate funzionalità.