Centro Astalli Trento - Benvenuti

Chi siamo

L’accompagnamento dei rifugiati e la condivisione delle loro esperienze è al centro di tutti i servizi del Centro Astalli Trento da quelli di prima accoglienza per chi è appena arrivato in Italia, fino alle attività di sensibilizzazione e all’impegno di advocacy, che ha l’obiettivo di modificare le politiche ingiuste a livello locale, nazionale o internazionale.

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News

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Associazione Centro Astalli Trento Onlus

Via delle Laste 22, 38121 Trento- Italia

 JRS, Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia - CF: 96072090226

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Parlare di doveri e di diritti in una società moderna che vede sempre più affievolire le reti ed i legami costitutivi di una comunità, è tema certamente complesso ma altrettanto affascinante e soprattutto indispensabile. L'esasperazione dell'individualismo e la tendenza a chiudersi all'altro, infatti, in questo tempo, stanno minando alle fondamenta delle nostre comunità che affondano le loro radici su terreni cementati da una serie di valori: il concetto di bene comune e di solidarietà ne sono sintesi efficace. Questo recupero di valori fondanti credo sia il primo ed irrinunciabile passo per poter recuperare il senso del dovere.

La lettera ai giornali di Stefano Graiff, presidente del Centro Astalli Trento

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A qualche giorno di distanza dalla Giornata della Memoria, giorni nei quali si sono susseguite le riflessioni e gli spunti di pensiero sempre interessanti ed utili al pensiero sulla nostra società di oggi, mi permetto di occupare qualche istante del vostro tempo per tentare di accendere per un attimo una luce su alcuni segni di speranza che mi pare, timidamente, di intravedere.

Parto dalla giornata della memoria; il 27 gennaio del 1945 l’esercito sovietico abbatteva i cancelli di Auschwitz e con essi apriva al mondo la drammatica realtà di ciò che per anni era sussurrato, detto e non detto, forse rimosso dalle coscienze d’Europa e del Mondo.

E vorrei partire da qui, da questo momento che porta con sé una drammatica attualità: l’abbattimento dei cancelli del silenzio e la presa di coscienza di ciò che quelle barriere nascondevano agli occhi di tutti.

Intervista a padre Livio Passalacqua sj

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La nota spedita ai giornali da Stefano Graiff, Presidente Centro Astalli Trento, per denunciare la grave indifferenza per il bambino trovato al Brennero e l'umiliante notizia della mozione contro lo ius soli approvata dal Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige.

Comunicato stampa –lunedì 9 ottobre 2017-ore 11.00

La morte di Adan, 13 anni, disabile, non accolto in una terra ricca, che si vanta della propria solidarietà

Per quattro giorni Adan, un ragazzino iracheno costretto dalla distrofia muscolare a vivere in carrozzina, arrivato con i genitori e tre fratellini più piccoli a Bolzano perché rifiutato dalla Svezia (paese una volta civile), non ha trovato una struttura in cui essere accolto in attesa che si facessero tutte le pratiche che si richiedono ai profughi. Adan è morto per le complicazioni seguite a una operazione agli arti inferiori dopo una caduta dalla sedia a rotelle.

Perché non è stato accolto?

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