Centro Astalli Trento - Benvenuti

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L’accompagnamento dei rifugiati e la condivisione delle loro esperienze è al centro di tutti i servizi del Centro Astalli Trento da quelli di prima accoglienza per chi è appena arrivato in Italia, fino alle attività di sensibilizzazione e all’impegno di advocacy, che ha l’obiettivo di modificare le politiche ingiuste a livello locale, nazionale o internazionale.

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Associazione Centro Astalli Trento Onlus

Via delle Laste 22, 38121 Trento- Italia

 JRS, Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia - CF: 96072090226

Intervista a padre Livio Passalacqua sj

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La nota spedita ai giornali da Stefano Graiff, Presidente Centro Astalli Trento, per denunciare la grave indifferenza per il bambino trovato al Brennero e l'umiliante notizia della mozione contro lo ius soli approvata dal Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige.

Comunicato stampa –lunedì 9 ottobre 2017-ore 11.00

La morte di Adan, 13 anni, disabile, non accolto in una terra ricca, che si vanta della propria solidarietà

Per quattro giorni Adan, un ragazzino iracheno costretto dalla distrofia muscolare a vivere in carrozzina, arrivato con i genitori e tre fratellini più piccoli a Bolzano perché rifiutato dalla Svezia (paese una volta civile), non ha trovato una struttura in cui essere accolto in attesa che si facessero tutte le pratiche che si richiedono ai profughi. Adan è morto per le complicazioni seguite a una operazione agli arti inferiori dopo una caduta dalla sedia a rotelle.

Perché non è stato accolto?

La dichiarazione del presidente C.E.I. che, pur ribadendo i fondamentali e inderogabili principi della accoglienza, scende nei dettagli sui rapporti fra Stato e Ong, rischia di spostare pericolosamente tutta l'attenzione sulle Associazioni non governative, ponendo le stesse al centro del dibattito quasi come se oggi il problema non siano le vite da salvare ma chi le salva.

Ciò potrebbe mettere in secondo piano la sciagurata scelta operata in queste ore da che ci Governa di consegnare in mano ad un quantomeno instabile e poco chiaro sistema libico queste vite.

Preoccupa il fatto che questa presa di posizione pare indicare un cambio di rotta rispetto al messaggio sin qui promosso dalla Chiesa che, anche in forza del messaggio di Papa Francesco a sempre messo al centro dell'impegno cristiano l'attenzione alla vita e alla salvezza delle vite umane.

Questo impegno è ciò che muove tutti i volontarie gli operatori che impegnano la loro vita per rispondere all'appello che ancora oggi risuona da Lampedusa: DOV'E' TUO FRATELLO?

Questa sovra-esposizione delle ONG porta infine a dimenticare le vere questioni che sono alla base di questa emergenza e chi in realtà lucra sulla disperazione di chi affronta queste rotte quasi addebitando all'umanità di che tende la mano la responsabilità di chi la alza contro il fratello. Siamo vicini a tutti quelli che ogni giorno si battono per accompagnare servire e difendere questi fratelli.

C.d.A. Centro Astalli Trento

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Fondazione S.Ignazio

 

 

 

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