Centro Astalli Trento - Benvenuti

Chi siamo

Dal 1999, l'Associazione Centro Astalli Trento Onlus si impegna ad accompagnare, servire e difendere i diritti dei richiedenti asilo e dei rifugiati ospiti in Trentino.

Su questo blog del giornale online Il Dolomiti trovate alcune testimonianze della nostra esperienza associativa.

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Associazione Centro Astalli Trento Onlus

Via delle Laste 22, 38121 Trento- Italia

 JRS, Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia - CF: 96072090226

822bf19e aa90 4edd 8ec6 9e3599b58210Anche il Centro Astalli Trento desidera aderire alla manifestazione in difesa del Popolo Curdo che avrà luogo

MERCOLEDI' 16 OTTOBRE ORE 17.00 - 19.00 , in PIAZZA M. PASI A TRENTO

Quanto sta accadendo al confine tra Turchia e Siria colpisce una popolazione inerme, già martoriata da anni di conflitti, terrorismo e violenze indiscriminate. La follia della guerra ci impone di non tacere e di denunciare con fermezza quanto sta avvenendo. I racconti dei rifugiati, la nostra coscienza, la nostra memoria di popolo sfollato nel Novecento ci ricordano in maniera incontrovertibile che questo genere di operazioni causano solo altri morti, altra sofferenza, altre migrazioni forzate, altre distruzioni che non facilitano il rientro dei profughi e la pace per chi sopravvive. Come società civile, come Comuni, come istituzioni dobbiamo chiedere con forza al governo italiano, alla UE ed all’ONU di fare tutto il possibile per fermare subito questa nuova tragedia e di adoperarsi con urgenza in tutti i modi possibili. In accordo con altre realtà italiane chiediamo che si avvii immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché:

• cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano abitato storicamente dalla popolazione curda: esse stanno causando una crisi umanitaria inaccettabile;

• si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei diritti umani; in particolare, si faccia attenzione a chi è stato costretto ad abbandonare le proprie case immaginando corridoi umanitari e protezione per i rifugiati;

• si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano; in particolare, il Governo italiano si ricordi di applicare la legge 185/1990 sospendendo immediatamente la fornitura di materiali militari e armamenti alla Turchia e a tutti quei Paesi, che con un comportamento offensivo utilizzano le armi made in Italy per colpire la popolazione civile dallo Yemen ai conflitti in Africa;

• si chieda che il caso sia messo con urgenza all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il presidente del Centro Astalli Trento

Stefano Graiff

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Cari tutti,

quanto è accaduto nel 2018 richiede una reazione della società civile. Nel 2019 si deve cambiare passo per poter vedere le stelle nel buio in cui la nostra società civile sembra essere scivolata.

Molti gli argomenti imperdibili nella nostra nuova newsletter!

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Caro don Luigi, Le portiamo il saluto di tutti gli operatori del Centro Astalli Trento, rallegrandoci della Sua presenza qui con noi in questa giornata così significativa: il 3 ottobre, Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell'Immigrazione. Per prepararci a questo incontro, abbiamo avuto la possibilità di fermarci a riflettere sul delicato periodo che stiamo attraversando, cercando di gettare lo sguardo su possibili modi di agire per valorizzare la creatività e una vera assunzione di responsabilità da parte di operatori, ospiti, volontari e cittadini.

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Cento anni fa terminava l’inutile strage della Prima Guerra Mondiale, la pace fu un’occasione persa, che non trovò vincitori, ma solo vittime su fronti opposti. Si aggiunsero problemi a problemi, profughi a profughi, odio a odio, fino ad un nuovo conflitto mondiale. In mezzo a questi drammi, alcune persone scelsero di dare soccorso a chi era perseguitato anche se ciò li esponeva a gravi rischi personali- alcuni di loro erano alpinisti. Cosa ci insegnano le storie di queste persone? Come impariamo a coltivare i nostri doveri di solidarietà oggi? Parleremo di queste cose e di tante altre ancora la sera del 4 ottobre alle 20.30 presso le Gallerie di Piedicastello, a cento anni meno un mese dall'armistizio di Villa Giusti.Alla conversazione parteciperanno Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico, Anna Facchini, presidente della SAT, Stefano Graiff, presidente del Centro Astalli Trento, e Raffaele Crocco, giornalista e fondatore dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel mondo. Con loro ci saranno gli amici della Settimana dell'Accoglienza del CNCA, tra le cui manifestazioni figura anche questo evento perché intende far riflettere su persone e comunità, coltivando doveri e promuovendo diritti. Qui l'evento fb!

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